giovedì 26 aprile 2012

Sulla "Novita' della vecchia pittura"



Sintesi di un dibattito organizzato dall'Associazione "in tempo" a Palazzo Santa Chiara sul tema "Novità della vecchia pittura"

Intervento di Carla Mazzoni

Alla domanda <Perché negli anni 2000 ancora "PITTURA FIGURATIVA"? > la mia risposta è
< PITTURA FIGURATIVA PER NECESSITA’>

Necessità interiore dell'artista di dare voce  al suo sé. Un discorso che parte dal suo intimo, dalla  sua esperienza personale in rapporto con le circostanze del mondo. In ogni Opera le immagini,la loro disposizione nello spazio della tela, i colori e la forma che assumono, non sono una scelta arbitraria, ma corrispondono  a questa  “NECESSITA' INTERIORE” .

Nell'Opera d'Arte, come in una composizione musicale dove ogni nota ha un suo suono, modificare anche di poco la forma o i colori, vuol dire modificarne in modo sostanziale il Suono Interiore.
La superficie del quadro è come lo "Spazio  Acustico", è uno Spazio di Contestualità: accadimenti, emozioni, razionalità. 

E'NECESSITA' per l'Artista  rappresentare, in modo esplicito e significativo, la sua Verità interiore e la Verità esteriore, ossia la VERITA’ DI REALTA’, di quella realtà che lui coglie  in anticipo rispetto alla società del suo tempo.
Egli prevede le future implicazioni delle azioni che si svolgono nel presente e con la sua Opera può scuotere il torpore o la "cecità" dei contemporanei.

A questa Necessità interiore ed esteriore, corrispondono gli indivisibili “cosa” e  “come”.

La Forma, il come, è il contenitore del contenuto, il cosa, ed è il cosa che determina la Forma  dell'Opera d'Arte, passando attraverso fasi diverse.
Possiamo evidenziarne tre fasi salienti:
Fase durante la quale l’artista si impegna a rendere palese il contenuto del dipinto, ossia il suo messaggio: è questa una fase di elaborazione, nella quale sono presenti consapevolezza e intenzionalità.
Fase rapida, durante la quale intervengono                                          interiorità, inconsapevolezza e lateralità;
Fase conclusiva durante la quale l’artista     controlla perché l’armonia, o la disarmonia, che ha assunto la Forma dell’immagine, corrisponda al senso che egli vuole dare a quella sua Opera.

Dove è allora la NOVITA’ di questa  pittura?

La NOVITA' è nel codice sempre nuovo del presente  e nel codice del vissuto che appartiene al singolo artista. E’ nella scelta di una pittura di REALTA', realtà in quotidiana trasformazione, realtà non compiuta, realtà in progress

Quindi non Figurazione con tentazione di   naturalismo o descrittivismo dell'immagine tout court. Non crepuscolare “recherche", ma acquisizione e coscienza del passato sul quale fare cardine per rappresentare il presente. Quindi
volontà di dar conto del mondo e della storia, di testimoniare la presenza di una cultura militante e necessità di "poesia". Questi gli obiettivi.

Allora, non parliamo di  “Nuova Figurazione", ma
bensì di "FIGURAZIONE NUOVA", rivoluzione  di contenuti del reale, del sociale,  delle trasformazioni delle abitudini e della morale.

Esenin, poeta della Rivoluzione russa, suicida, lasciò un piccolo scritto <per un uomo la morte è un evento difficile, sconosciuto, ma ancora più nuovo è “vivere">

Carla Mazzoni

Nessun commento:

Posta un commento